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Urania brividi vincenti, Wildcats corsari in overtime al PalaMaggiò, 72-84

Pubblicata in Serie A2 il 2019-12-15 20:09:00

Urania pazzesca e vincente anche a Caserta. Dopo un opaco primo tempo la truppa di coach Davide Villa trova energie e risorse per la gran rimonta nella ripresa. Raivio (20 con 9 rimbalzi) e Sabatini danno spettacolo ma fondamentali sono anche il contributo dalla panchina di Bianchi (12 alla sirena) e Negri, è di Shaggy l’appoggio per l’overtime. Nel prolungamento il Wildcats spengono la Juve che va a sbattere sul muro eretto da Lynch e compagni, un Sabatini inarrestabile sigilla un match da sballo (21 con 9 rimbalzi e 5 recuperi per il play bolognese).

 

LA GARA

Avvio svagato dell’Urania che subisce due canestri agevoli dai padroni di casa, Cusin timbra il 2+1 del 5-0. Nemmeno in attacco brillano i Wildcats, riparte ancora la transizione casertana che arriva al ferro senza opposizione con Giuri, 7-0. Nemmeno il timeout di coach Villa da la scossa agli ospiti, a segno ancora Giuri questa volta da tre, sblocca l’impasse Lynch con un piazzato, 10-2. E’ la Juve questa volta a sprecare qualche comoda transizione, Milano non ne approfitta ed è ancora il solo Lynch a referto dopo 5 minuti, 14-4. Prova a scuotersi l’Urania che si giova dell’energia del neo entrato Negri, è sempre Lynch a tenere in partita i milanesi, 16-8. Arriva la seconda penalità per il centro statunitense nel tentativo di stoppare Hassan, il finale di quarto parla ancora bianconero nonostante la fiammata di Montano e Bianchi, buzzer beater di Valentini per il 24-14. Difficoltà a difendere il ferro difensivo che proseguono anche in apertura di secondo quarto, due falli anche per Pagani e la Juve tocca il massimo vantaggio dalla lunetta, 27-14. Si sblocca finalmente anche Raivio, l’E.T. dei Wildcats non riesce però a fermare la corsa dei campani, ancora Cusin a segno, 37-23. L’ex centro azzurro arriva al terzo fallo mentre scendono le percentuali anche dei padroni di casa, Seba Bianchi con una bella penetrazione mancina riporta sotto la doppia cifra lo svantaggio degli ospiti, 39-31. Il primo tempo si chiude con l’ingenuo terzo fallo di Lynch che mostra tutta la sua inesperienza contro Carlson, 44-33 all’intervallo. Milano rabbiosa dopo la pausa lunga, difesa e transizione per il meno 6 timbrato dalla bomba di Sabatini, 44-38. Una banale palla persa di Montano ridona inerzia ai rivali che tornano a più 10 trascinati dal solito Carlson, 48-38. E’ comunque un’Urania più reattiva e concentrata rispetto a quella della prima parte della sfida, ancora la premiata ditta Sabatini-Raivio che riportano la gara ad un solo possesso, 50-48. Wildcats da battaglia che agganciano la Juve a quota 56 dopo il botto di Negri, fa male il buzzer beater di Carlson che dona ossigeno ai campani, 61-56 dal cuore dell’area di Paci. Non molla Milano che trae nuova linfa dall’energia di Bianchi, 63-60. Non manca l’esperienza alla Juve che resta aggrappata al minimo vantaggio con i suoi veterani, Paci in semigancio per il più 4, 67-63. Indomita Urania che sente il profumo di impresa, il ruggito di Raivio e Sabatini per il meno 1, 69-68. Un discutibile fallo in attacco di Raivio toglie la chance per il sorpasso a Milano, Carlson mette un libero per il più 2, 70-68. C’è tempo per l’ultimo assalto, è Andrea Negri a trovare l’angolo giusto per la penetrazione vincente per forzare il supplementare, 70-70. L’overtime è un totale dominio Wildcats che alzano il ponte levatoio, giganteggia Sabatini che mette tripla e liberi della fuga decisiva, 70-79. Il finale è sul velluto con la truppa di coach Davide Villa, di Montano la tripla della staffa sulla sirena, 72-84.

 

JUVE CASERTA: Carlson 18, Paci 14, Cusin 10

URANIA MILANO: Sabatini 21, Raivio 20, Bianchi 12