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Enrico Montefusco e la storia del gruppo Under 16 Eccellenza

Pubblicata in Settore Giovanile - Minibasket il 2017-12-31 15:41:00

 

Ciao Enrico, siamo ormai giunti a metà della stagione sportiva 2017-2018. Ci fai un breve riassunto di quanto fatto e vissuto in questa prima parte dell’anno con la squadra Under 16 Eccellenza? Se si dovesse ragionare solo in base ai punti in classifica, saremmo di fronte ad una prima fase sicuramente non positiva. Ma come tecnico di questo gruppo non posso di certo basarmi solo su questo dato oggettivo, ammesso che a livello giovanile si debba dare importanza al risultato delle singole partite. Il gruppo ha avuto sicuramente una crescita tecnico-tattica di una certa importanza, ma molto spesso, non riesce a supportare quello che produce sul campo con una crescita mentale che vada di pari passo. Ce la giochiamo quasi sempre con tutti, ma ci manca sempre l’ultimo metro per arrivare al traguardo prima dei nostri avversari.

 

C’è stato un momento particolare di questo inizio stagione, un episodio, un fatto, un evento... che ritieni importante per il gruppo e per il miglioramento dei ragazzi che alleni? Credo che ci sia stato più di un episodio che abbia colpito, arricchito e spero anche migliorato il gruppo in questa prima parte della stagione. Mi riferisco a tutte quelle volte che ci siamo ritrovati in spogliatoio alla fine delle diverse partite scappataci di mano negli ultimi minuti, con gli sguardi e le facce di chi era consapevole di avere perso delle occasioni per essere più felice e motivato in quello che sta facendo. Ma ancor di più con il dispiacere di non esserci guadagnati da parte degli altri, il rispetto che ci meritiamo. Troppo spesso abbiamo portato a casa soltanto tanti complimenti per le nostre prestazioni, di cui avremmo faremmo volentieri a meno, o che avremmo accettato più di buon grado, se fossero stati accompagnati da qualche vittoria, forse anche meritata.

 

Ci puoi descrivere nei prossimi mesi di attività quali sono gli obiettivi per il gruppo che alleni e in che modo vorresti che i ragazzi assecondassero questo percorso? Come già detto in precedenza, avremmo bisogno da qui alla fine di puntellare un po’ di più le nostre certezze e di migliorare la nostra presenza mentale nei momenti più caldi delle partite. Questa deve essere la nostra priorità perché i ragazzi rispondono bene a tutte le proposte tecniche a cui vengono sottoposti, dimostrando grande concentrazione e soprattutto buona conoscenza del gioco. Per riuscire a far questo, dobbiamo cercare di creare situazioni similari a quei momenti della partita, alzando soprattutto l’intensità in difensa durante gli allenamenti. Questo lavoro sarà utile sia sotto quest’ottica, sia molto più semplicemente al miglioramento difensivo, parte del gioco che è stata spesso troppo altalenante. In poche parole dobbiamo alzare l’asticella dei nostri allenamenti se vogliamo toglierci qualche soddisfazione in più da qui fino alla fine della stagione.