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Urania si spegne sul più bello, la Tezenis vince in rimonta, 73-81

Pubblicata in Serie A2 il 2020-02-15 22:23:00

Non riesce l’impresa all’Urania che cede contro la corazzata Verona. Dopo aver preso anche 9 punti di vantaggio nel terzo periodo la truppa di coach Davide Villa (priva di capitan Benevelli) si spegne sul più bello. L’esperienza di Jones, di un cattedratico Rosselli (9 punti con altrettanti rimbalzi ed assist) ed Hasbrouck, oltre alla verve di un Tomassini letteralmente on fire, tolgono certezze ai Wildcats a cui non bastano i 20 con 6 stoppate di un Lynch ancora dominante in vernice. 

 

LA GARA

Urania brillante in avvio nonostante la difesa aggressiva di Verona, 7-2 con Lynch in evidenza. Scalda la mano Hasbrouck che guida il parziale gialloblu, Tomassini fa male sia in penetrazione che dal perimetro, 11-12. Milano non molla e reagisce con i primi squilli di Raivio, Rosselli è il vero playmaker tra gli ospiti, suo l’assist per il sorpasso di Tomassini con la bomba in transizione, 16-17. Sabatini e Montano alzano il ritmo cercando con insistenza Lynch che però incappa nella seconda penalità, si sporcano le percentuali con i Wildcats che comunque restano avanti alla prima sirena, 20-19. Padroni di casa che trovano guizzi importanti di Sabatini e Negri in apertura di secondo periodo, Rosselli con mestiere tiene a contatto la Tenezis, 28-26. Fa scintille il duello Udom-Piunti in area colorata, la Scaligera morde in difesa e trova il sorpasso con il semigancio di Candussi. Pagani è croce e delizia per l’Urania, 3 liberi messi sul ferro ma anche presenza a rimbalzo d’attacco, 32-30 dopo il tap-in volante del giovane centro milanese. Brani di zona di coach Diana che Sabatini prova a far saltare con le penetrazioni, stesso copione dalla parte opposta con Hasbrouck inarrestabile, 36-39 timbrato da Jones su assist dell’ex Fortitudo. Sussulto Wildcats con il sempre tarantolato Sabatini a guidare la danza, del play bolognese l’ennesimo contro sorpasso all’intervallo, 47-45. Volume della radio sempre al massimo per l’Urania che tenta il mini strappo grazie alla transizione di Raivio ed alle stoppate di Lynch, 54-47. Il centro statunitense impone la no fly zone in area colorata, è massimo vantaggio Milano con il tiro dai 5 metri del prodotto di Minnesota, 58-49. Spreca diversi possessi importanti per allungare la truppa di coach Davide Villa, immediata la punizione dei veterani gialloblu condotti da Rosselli e Jones, 60-58 alla penultima sirena. Si blocca per oltre 5 minuti a quota 60 l’Urania, inevitabile il sorpasso timbrato dallo scatenato Jones, 60-61. Interrompe la grande sete Raivio ma non si arresta l’allungo della Tezenis che trova anche un jolly da 8 metri di Loschi, 62-64. Si surriscaldano gli animi dopo il tecnico, e conseguente quinto fallo, di Udom, Candussi mette una tripla frontale che fa male ai Wildcats, 64-67. Tre errori ai liberi di Montano e Raivio regalano nuova inerzia ai veneti, Rosselli in contropiede firma il più 5, 66-71. Ci prova con l’orgoglio l’Urania ma Tomassini gela l’Allianz Cloud con l’ennesimo botto che di fatto manda i titoli di coda, 68-76.

 

URANIA MILANO: Lynch 20, Raivio e Sabatini 17

TEZENIS VERONA: Tomassini 22, Jones 15, Hasbrouck 14