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Under 16 Eccellenza: EA7 Olimpia-Hikkaduwa 79-87

Pubblicata in Settore Giovanile - Minibasket il 2018-01-28 19:25:00

 

Campionato Under 16 Eccellenza - 1° giornata ritorno 

Armani Junior Olimpia Milano - Hikkaduwa Urania Milano 79-87 (43-44)

 

EA7 Olimpia: Castoro 8, Milesi 3, Vismara, Musumeci 1, Boglio 18, Di Caro 2, Invernizzi 12, Barbieri 11, Gravaghi 21, Baggi 2, Tosi 1. All. Rabbolini - Curtarelli

Hikkaduwa: Scafora 29, Frausin 10, Signorile 2, Paveri, Losi, Manzoni, Salmin, Ambrogi, Filiputti 2, Giorgetti 14, Rashed 26, Donati 4. All. Montefusco - Maiocchi

 

Arbitri: Matteo Boninsegna e Fulvio Di Pilato

Parziale dei quarti: 21-23; 22-21; 18-21; 18-22

 

Ci sono prime volte che non si scordano mai e questa è una di quelle occasioni speciali. Ma la prima volta non è legata al solo risultato del campo, bello e importante e che dà fiducia a tutti per il proseguo della stagione. E’ la prima volta di quegli occhi e di quelle facce piene di una bellissima luce che per chiunque allena, deve essere la cosa da ricercare costantemente. Troppe volte li ho visti delusi, affranti, tristi e con gli occhi bassi. Troppe volte c’ho messo del mio per amplificare questa sensazione all’ennesima potenza. Troppe volte poteva essere, ma non è stato. Troppe volte è stato: “complimenti siete una bella squadra” dopo che avevano vinto gli altri. Non abbiamo vinto niente, abbiamo vinto una partita valevole per la prima giornata di ritorno del campionato, ma in realtà avete vissuto qualcosa di unico. Avete battuto le vostre paure e le vostre ansie che troppe volte vi hanno tradito. E per molti di voi significa avere battuto il passato e chi non ha avuto fiducia in voi. Vi ho chiesto sempre molto in questo anno e mezzo e ho ancora una cosa importante da chiedervi, la più importante. Non dimenticate mai quello che avete fatto ieri sera, tenetelo stretto dentro il vostro cuore e ben chiaro nella vostra testa. Trasformate questa emozione unica in energia e adrenalina per tutto quello che faremo insieme da qui alla fine della stagione. Grazie.

Che non sarà una partita dove le difese avranno il sopravvento, lo si capisce già nel primo quarto dove le due squadre si ribattono colpo su colpo. Qualche palla persa di troppo e alcuni rimbalzi offensivi, consentono all’Olimpia di rimanere in scia e anche di mettere la testa avanti in un paio di occasioni con il minimo scarto. Urania cerca di scappare con un paio di triple di Scafora, faro illuminante insieme a Rashed nell’arco del quarto, ma i ragazzi di Rabollini rimangono incollati e riescono a chiudere il quarto in ritardo solo di due punti: 21-23 il primo parziale.

Nel secondo quarto continua l’equilibrio con le due squadre che continuano a scambiarsi la testa della partita con piccoli margini di vantaggio. Urania gioca bene e tiene testa ai più blasonati avversari e confeziona l’ennesimo sorpasso con un grande canestro di squadra sull’asse Filiputti-Giorgetti-Donati che conclude con un lay up rovesciato il 27-28 per gli ospiti. Con l’ingresso di Paveri i wildcats alzano i giri del motore in attacco: sono sue due ottime iniziative offensive che se avessero avuto esito positivo, avrebbero potuto far male, ma sia l’entrata di mano destra che il tiro da tre punti completamente aperto, escono di un nonnulla. Un tiro di Giorgetti dal mezz’angolo e una penetrazione di Frausin di mano sinistra riportano avanti Urania, che nel frattempo in difesa è passata a zona 2-3. Questa scelta difensiva limita l’attacco dei padroni di casa ma concede molti, troppi rimbalzi offensivi puntualmente convertiti in due punti dai ragazzi targati Armani Junior. Urania prova la fuga con l’ennesima tripla di Scafora e uno contro uno di Rashed dopo timeout, che è bravo a leggere il cambio difensivo dei padroni di casa passati a zona, e ben servito da Losi, che era il terminale del gioco disegnato nel minuto precedente, mette a referto il canestro del 40 a 44. Sul ribaltamento rapido di fronte uno sfortunato canestro e fallo di Manzoni manda le squadre al riposo lungo sul 43-44 per Hikkaduwa.

Si riparte con i wildcats in grande fiducia e determinati ad allungare le distanze. Grazie ad una tripla di Frausin e ad una penetrazione di Scafora fino al capolinea, Urania vola sul 43 a 49 cercando di dare una spallata alla partita. Ma con due canestri in transizione e uno contro la zona, parziale di sei a zero, l’Olimpia torna immediatamente in scia. Ma è proprio in questo momento che gli ospiti tirano fuori tutta la loro tenacia e caparbietà e dopo un botta e risposta, volano a più nove con un canestro e fallo subito da Scafora, una bomba dello stesso Scafora (la quinta) su assist di Paveri, e con i tiri liberi di Signorile e sempre Scafora. Ma l’Olimpia non è mai doma e grazie anche alla fatica della difesa Urania a resistere uno contro uno, si riavvicina sul 60 a 63. Un canestro e fallo subito da Donati ed un tiro libero per la squadra di casa, chiudono il terzo quarto sul 61-65. Si apparecchia la tavola per un ultimo quarto da vivere tutto d’un fiato.

Ed eccoci al quarto che non avrà fine, che entrerà di dritto nella storia Urania. Dopo un inizio un po’ con il “braccino” da parte dei wildcats, si ricomincia la marcia grazie ad un importante stoppata di Salmin, utile anche nel resto della sua permanenza in campo per attaccare la zona press dell’Olimpia. Uno step back di Scafora porta gli ospiti sul più quattro, ma la risposta arriva subito con una tripla che rimette la distanza ad una sola lunghezza. Una super stoppata di Giorgetti, una tripla senza coscienza di Frausin e un canestro e fallo ancora di Giorgetti, portano Urania a più sette dando l’impressione che possa essere la fuga decisiva. Ma la risposta dei padroni di casa non tarda ad arrivare con l’ennesima tripla che riduce le distanze a quattro. Nell’azione seguente il rimbalzo offensivo con fallo subito di Rashed, che manda l’Olimpia in bonus con ancora più di cinque minuti da giocare, si rivelerà decisivo insieme all’azione difensiva seguente che costringerà all’infrazione di ventiquattro secondi i biancorossi di casa. Un’azione eseguita dai cinque in campo ma con la spinta degli altri sette in piedi vicino alla linea laterale, con Ambrogi e Manzoni a capo come sempre. Si intravede il traguardo che diventa sempre più vicino dopo la sesta bomba della partita di Scafora contro la zona ed un tiro privo di ogni senso dal mezz’angolo di Giorgetti, che fa perdere un anno di vita a tutti i presenti che tifano Urania. Il sogno diventa realtà grazie alla freddezza di chi via via mette a segno le opportunità concesse in lunetta. Finalmente è tempo dell’ultima sirena, ma il suo suono e molto meno forte dell’urlo del popolo Urania che si alza all’interno della casa dei nostri avversari. Finisce 79-87, ora è tempo di selfie mossi come cantava qualcuno.