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Intervista al Responsabile del Settore Giovanile Andrea Schiavi

Pubblicata in Settore Giovanile - Minibasket il 2018-05-17 14:42:00

 

A livello giovanile la stagione sta volgendo al termine e come ogni anno siamo a colloquio con il responsabile del Settore Giovanile Urania, Andrea Schiavi, per conoscere una sua valutazione rispetto a quanto fatto durante l’annata in corsa, con visione e pensieri anche sul futuro del movimento giovanile Wildcats.

 

Allora Andrea, il mese di maggio è tempo di bilanci prima e programmazione dopo. Visto il tuo ruolo di Responsabile volevamo sapere che tipo di stagione è stata in casa Wildcats a livello giovanile. Siamo molto contenti di come sono andate le cose all’interno della nostra attività di Settore Giovanile. La qualità dei nostri oltre cento tesserati è cresciuta e il percorso formativo si è distinto per picchi di qualità che fino a qualche mese fa erano inimmaginabili. Sono stati mesi di intensa e proficua attività a tutti i livelli e ad una base già consolidata di abilità, siamo stati capaci di produrre quel valore aggiunto che ci proietta ancora maggiormente nel basket giovanile d’eccellenza in Lombardia.

 

Ti riferisci per caso alla vittoria del gruppo Under 16 Eccellenza contro Olimpia Milano? Beh quello è stato un risultato straordinario che ha veramente dell’incredibile. Per molti dei ragazzi che hanno giocato e vinto quella partita una bella rivincita e la realizzazione di un piccolo sogno. Ma più in generale durante la stagione ai vari livelli abbiamo dimostrato sul campo che siamo cresciuti, migliorati, maturati. Le vittorie del gruppo Under 15 Eccellenza (2003) con Desio, Cantù, Bernareggio, quella del 2004 con Bergamo e la qualificazione alla finalissima al Garbosi, del 2002 (oltre a quella con Olimpia) con Bernareggio e Mortara. La vittoria recente, bellissima e meritatissima del gruppo 2005 a Bergamo con Bluorobica nell’ambito degli ottavi di finale a livello Under 13 sono da considerare elementi di crescita e passaggi di sviluppo fondamentali. Se mi posso permettere sono importanti anche le molte imprese solo sfiorate. Soprattutto a livello Under 14 Elite aver perso all’ultimo tiro con Cernusco, Robur Varese e Pallacanestro Varese sono il segnale che ci siamo anche noi e che abbiamo il dovere (ma direi anche il diritto) di impegnarci a fondo per arrivare veramente al top.

 

Ci sono stati anche diversi riconoscimenti a livello individuali con molti convocati nelle varie selezioni regionali e provinciali? Come dicevo la qualità dei nostri tesserati è aumentata. E’ il frutto del lavoro svolto in palestra con efficacia dagli allenatori e dal preparatore fisico. Giorgetti e Rashed (del 2002) insieme a Gorlier e Youssef (del 2004) sono stati chiamati più volte a vestire la maglia della Lombardia e questo dev’essere la base di partenza per loro per progredire ancora, ma fa anche da modello per i loro compagni. La distanza dai migliori dev’essere considerata come obiettivo per l’esercizio quotidiano. Le convocazioni nella selezione provinciale di Milano di Pirrone e Ghioni (del 2005) ci fanno ben sperare nelle qualità anche tra i più giovani.

 

State già iniziando a programmare la nuova stagione sportiva? Nei giorni scorsi mi sono incontrato con Luca Biganzoli per iniziare a pensare alla nuova annata. Da parte mia c’è la volontà e disponibilità a proseguire un percorso che sta dando ottimi frutti. Inutile ricordare le difficoltà di fare attività a Milano con poche palestre e tante Società. Molto è stato fatto ma l’ambizione profonda che sento nel dna di questa Società può fare la vera differenza nei prossimi due-tre anni.

Sono convinto comunque che il cambio di passo avvenuto sia dovuto soprattutto alla indiscussa qualità degli allenatori presenti sul campo. Con Enrico Montefusco che mi ha già espresso una iniziale apertura ad andare avanti nel progetto, c’è sempre di più sintonia e visione. La conferma del lavoro di Max Sangiovanni è altro tassello fondamentale nella crescita di Urania e anche con lui bisognerà ragionare per fare ancora meglio nel prossimo imminente futuro.

Con Mirko Maiocchi, Max Carella, Niccolò Locati, Alessandro Rognoni, Stefano Brizzola, Roberto Tartaglia e Davide Maglio nelle prossime settimane parleremo per definire eventuali disponibilità, calibrando per ognuno la collocazione giusta.

 

La prossima stagione vedrà l’esordio del Campionato Under 18 Interregionale. Urania ci sarà? Personalmente ritengo che sia arrivato il momento di salire di tono anche a quel livello. In questi ultimi due anni abbiamo fatto ottime stagioni a livello Elite, grazie alla grande passione e disponibilità di Mirko (Maiocchi ndr) e di tutti i ragazzi, soprattutto quelli dell’annata 2000. Compiere il grande salto verso il Campionato Under 18 Eccellenza che sarà fin da ottobre interregionale, ha due presupposti fondamentali. Da una parte valorizzare e proseguire il percorso di crescita dell’annata 2002. Altro elemento dovrebbe essere quello di riuscire nell’impresa di fare un minimo di reclutamento su giocatori di alta qualità. Per questo ci stiamo adoperando fin da adesso a trovare Società e ragazzi (soprattutto del 2001) interessati a giocare (magari in doppio tesseramento con le proprie squadre d’origine) al massimo livello nel campionato più importante a livello giovanile.

Riuscire in queste impresa, porterebbe Urania a prendere parte a tutti i campionati al massimo livello e sarebbe motivo di grande orgoglio.

Ci sono fattori ancora che non conosciamo, come ad esempio la possibilità che la Federazione decida di inserire dei fuori quota (del 2000) a livello Under 18 per la prossima stagione. Anche lo scenario “prima squadra” è ancora tutto da decifrare. Nei prossimi giorni ne sapremo di più e prenderemo le strade più opportune.

 

Da qualche tempo si parla anche di costituire una prima squadra in Serie C Silver o in Serie D con i giovani Urania per fare esperienza a livello senior? E’ un pensiero che ha una buona idea di fondo. Personalmente ho vissuto nel passato a Bergamo e a Varese questa possibilità ed è stata molto utile per un confronto fisico e tecnico diverso tra senior e giovanili. Molto spesso infatti i giovani che escono a 18 anni dal Settore Giovanile necessitano ancora di tempo per definire meglio la propria formazione a tutti i livelli e un idea del genera aiuta i percorsi.

La costituzione di una squadra Under 20 che possa calcare i campi delle minors è certamente un pensiero che abbiamo a cuore. Sono convinto che Urania debba fare questo passo. Vorremmo capire meglio però quando effettivamente fare questa scelta. Nelle prossime settimane cercheremo come detto di allestire una squadra Under 18 (che poi vedremo se sarà con i fuori quota del 2000 o meno) che possa fare il più bel campionato che esista a livello giovanile. Se riusciamo in questi impresa, farei slittare la scelta dei Campionati Senior alla stagione successiva. Dalla stagione 2019-2020 avremo sia numeri che qualità per sostenere un triplo impegno come quello, prima squadra Urania, prima squadra Giovanile e Campionato Under 18 che ha certamente grande fascino ma che assorbe anche molte energie. Per il momento, l’idea mi sembra ancora prematura.   

 

Per le altre categorie abbiamo news importanti? Essere tra le prime sette in Lombardia a livello Under 16 e Under 15 Eccellenza, tra le prime 10 a livello Under 14 e tra le prime otto (speriamo quattro) a livello di Under 13 è una bella e solida base di partenza. Da questi posizionamenti cercheremo di dare nuovo slancio pensando alla prossima stagione. Al centro del progetto ci sono i ragazzi. La qualità, la passione, la determinazione dei nostri tesserati farà la differenza per migliorarci ancora. Abbiamo il dovere di proporre il meglio a chi ci sta seguendo con impegno e sacrificio.

Per questo nella prossima stagione cercheremo di strutturare meglio (anche) un lavoro di allenamenti tecnici individuali (fuori dagli orari canonici della propria attività di squadra) con un allenatore che si occuperà solo ed esclusivamente di questo obiettivo. Con l’aumento delle ore di preparazione fisica, la parte di miglioramento della tecnica individuale è principio fondante dell’arrivare a scoprire in toto tutte le potenzialità di ogni singolo atleta Urania.

Quattro anni fa quando sono arrivato a Milano, l’obiettivo era quello di poter pensare a costruire una Settore Giovanile lungimirante che potesse accompagnare i ragazzi di Milano ad una prima squadra importante. Mi sembra che di strada ne sia stata fatta tanta e ci stiamo avvicinando sempre di più all’obiettivo. Ma non ci accontentiamo.

 

Valutazione sulle seconde squadre? In questi giorni insieme con la Società e con gli allenatori dei vari gruppi cercheremo di capire cosa è meglio fare e come eventualmente programmare il futuro. In questa stagione le esperienze della squadra allenata di Max Carella (Under 16 Regionale) e di Alessandro Rognoni (Under 13 Regionale) sono state certamente positive. Abbiamo fatto giocare tanti ragazzi che nei primi gruppi non sarebbero riusciti ad entrare o comunque avrebbero giocato poco.

La prima cosa sarà una valutazione prettamente tecnica sui percorsi di miglioramento individuale e se qualcuno di questi tesserati può rientrare a pieno titolo nei gruppi A. La seconda cosa è capire con gli attuali spazi palestra le reali opportunità per questi gruppi. Poi ci saranno incontri programmatici con i genitori dei ragazzi per condividere scelte e scenari prima della decisione finale.

 

Sappiamo che in queste settimane è già iniziata la gestione del passaggio dal Minibasket al Settore Giovanile per quanto riguarda l’annata Esordienti 2006? Si in effetti come già successo l’anno scorso nel mese di maggio, abbiamo iniziato (insieme a Max Sangiovanni) ad allenare il gruppo 2006. Vedo buone potenzialità in un gruppo che mi sembra molto disponibile e carico. Nelle prossime settimane valuteremo eventuali inserimenti di ragazzi provenienti da altre Società che ci stanno contattando e per il torneo di Mestre che faremo a metà giugno saranno fatte delle scelte prettamente tecniche nella divisione dei due gruppi che certamente faremo. Si tratta di valutazioni che siamo costretti a fare per ragioni di spazio ma che poi saranno rimesse in discussione tutte le volte che ci accorgeremo di aver tolto qualcosa a qualcuno che lo meritava.

 

Sappiamo che sabato 19 maggio ci sarà la prima giornata Open Day per il nuovo centro di Minibasket che Urania aprirà al Palalido? Quella della nuova apertura di un centro di Minibasket al Palalido è un’idea del nostro Responsabile Giuseppe Pizzo che ho fin da subito condiviso e sposato. Riuscire ad avere due punti di riferimento in città per il Minibasket può farci fare un altro step di miglioramento. Partiremo dalla costituzione di due gruppi Minibasket (dedicati ai più grandi 2007-2008-2009) per poi in futuro (in attesa dell’apertura del Palazzetto centrale al Palalido) magari allargare anche ai più piccoli. Per chi abita in quella zona di Milano una bella occasione per entrare in un mondo organizzato, preparato, ambizioso e vincente.

 

Ci sono altre sfide a cui ambire? La mia storia di allenatore di settore giovanile si è sempre contraddistinta per cercare aggregazioni che potessero riuscire a dare valore aggiunto ai percorsi formativi e agonistici dei ragazzi e dei tesserati. A Milano, in questi quattro anni, nelle occasioni in cui abbiamo provato a lanciare proposte di collaborazioni, siamo stati sempre rimbalzati da Società che fanno fatica a vedere aspetti positivi in questa politica come li vediamo noi. Sono convinto che prima o poi anche le Società di Milano (a tutti i livelli) debbano pensare seriamente di arrivare li per fare meglio. Finchè i tempi non saranno maturi andiamo avanti a fare le cose fatte bene con il nostro modo di pensare positivo. Fino ad ora il lavoro sul campo e il tempo ci stanno dando ragione.

 

Bene, allora in bocca al lupo per il futuro del Settore Giovanile di Urania. E’ un augurio che giro volentieri a tutto il nostro staff di Allenatori, Assistenti, Preparatori, Istruttori Minibasket, Accompagnatori e Dirigenti. Un pensiero speciale e un ringraziamento va ai giocatori delle giovanili Urania, soprattutto a quelli che hanno giocato meno durante la stagione, per l’impegno profuso in questi mesi e per la grande passione dimostrata sul campo ogni giorno. Naturalmente un grazie particolare va anche ai genitori dei nostri tesserati a cui spesso si chiede il sacrificio maggiore, ma che sono certo saranno ripagati nel vedere i loro figli contenti di divertirsi a migliorare e crescere. Buon Basket a tutti.